Archive for the ‘- Schifezze Della Politica’ Category

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Selezione per acclamare Berlusconi

June 16, 2009

Selezione ‘naturale’ per entrare in piazza

Nel primo video vedrete ragazzi che vogliono entrare nella piazza di Firenze dove vuole parlare Berlusconi, ma non vengono fatti passare. Non mi sembra che siano terroristi, anzi direi troppo civili, data la situazione.
QUESTA è DEMOCRAZIA.

Gli altri 2 video mostrano un po’ di contestazione fuori dalle piazze, e un po di repressione ordinata dai CAPO’ di polizia e forze dell’ordine.
Buona visione.

Berlusconi a Prato, 2009
Berlusconi a Firenze

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GOVERNO CONTRO I GAY

June 16, 2009

gaypride1roma2009

Non è più una novità, sappiamo che il governo attuale è intollerante, neo-fascista e razzista, ma adesso lo dice anche.
Guardate il video di una intervista della Ministro per le pari opportunità Carfagna.
Come al solito queste cose in TV e sui giornali corcolano poco.

Clicca per vedere il VIDEO della CARFAGNA

E come se non bastasse, ricordo anche la posizione della Chiesa, anch’essa nota e risaputa, ma se qualcuno tende a dimenticare, si guardi il video seguente.

La posizione della Chiesa sui GAY

Video prelevati da WWW.BUZZINTERCULTURA.BLOGSPOT.COM

gaypride2roma2009

Infine, segue un bell’articolo tratto da Repubblica, parole del presidente in persona!

“Manca solo che dicano che sono gay”
Arcigay replica a Berlusconi: “Complimenti…”

PORTOFINO - “Mi hanno detto di tutto, manca solo che mi dicano che sono gay…”. A Portofino, durante la cena con Marco Tronchetti Provera, Berlusconi scherza coi fotografi, fa l’ennesima battuta e ancora una volta suscita reazioni sdegnate, questa volta nella comunità omosessuale.

Una replica sul filo dell’ironia arriva dal presidente dell’Arcigay, Aurelio Mancuso: “Complimenti al presidente, sempre attento a non offendere nessuno e a fare paragoni delicati e rispettosi”.

“Siamo certi – prosegue Mancuso – che lei non sia gay, non tanto per le performance di cui danno conto i giornali di tutto il mondo, ma perché il suo linguaggio è solitamente intriso da un tronfio machismo, comune a tanti eterosessuali che ci tengono a mostrare in pubblico la loro ridicola virilità che in troppi casi alimenta l’omofobia”.

“Non si preoccupi, siamo contenti che lei non sia gay. Quando incontra Obama – conclude il presidente dell’Arcigay – tra una battuta e l’altra, chieda di poter leggere il suo discorso d’augurio alla comunità Lgbt per il mese del Pride, potrebbe finalmente imparare qualcosa”.

Ironia anche nelle parole di Franco Grillini di Gaynet: “Caro Cavaliere, se fossi in lei ci farei un pensierino, in fin dei conti un po’ di omosessualità, come ci insegna Freud, c’è in tutti e magari lei non ha ancora scoperto la sua”. Grillini ricorda poi un altro confronto a distanza con Berlusconi: “Qualche tempo fa lei disse che ‘i gay stanno tutti dall’altra parte’ e io le risposi ‘magari fosse vero, avremmo vinto le elezioni molto meglio’”. E ancora: “Ma se lei fosse gay per noi omosessuali sarebbe tutto più semplice. Proviamo ad immaginare lo scenario: uno, le sue televisioni ci darebbero più spazio, i suoi Tg finalmente parlerebbero di più della nostra comunità, e moltissimi omosessuali che lavorano nelle sue aziende potrebbero fare il ‘coming out’ senza rischiare di essere licenziati; due, tempo fa in Norvegia si sono sposati il ministro delle Finanze e il locale magnate dell’editoria, sarebbe bello che in Italia ci fosse un bel matrimonio tra lei e il ministro delle Finanze, ma siccome la legge qui non lo consente perché il suo governo ubbidisce al Vaticano che non la vuole, siamo sicuri che farebbe una bella legge per il matrimonio ‘ad personam’; tre, se lei fosse gay l’Italia sarebbe il primo paese al mondo con un presidente del Consiglio ‘dichiarato’ e non ci saremmo fatti battere dall’Islanda che ha eletto a furor di popolo la prima premier lesbica. Se lei fosse gay sarebbe veramente bello. Ci faccia un pensierino”.
(14 giugno 2009)

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VILLA CERTOSA – Intervista a Briatore

June 15, 2009

La riporto in versione integrale, publicata sul corriere della sera, lascio ad ognuno il proprio commento.
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L’INTERVISTA
Briatore: Silvio da anni è come un single
Il team manager Renault: nelle feste sarde nulla di malizioso. I ciondoli? Li ha anche mia moglie

Flavio Briatore
MILANO — «Il presidente? È un sin¬gle. Da parecchio tempo. E un single, è libero». Flavio Briatore ha in comune con il premier una passione sconfinata per la Sardegna, e una lunga frequenta¬zione che nasce proprio sotto al sole del¬la costa Smeralda. E nel leggere i raccon¬ti sulle feste a Villa Certosa traboccanti di starlette, il team manager della Re¬nault si infiamma: «Vuol sapere la veri¬tà? Tutta questa storia nasce dall’invi¬dia ».

Invidia della sinistra nei confronti del premier?

«Appunto. Del resto, che cosa sono di¬ventati, è lì da vedere. Un gruppetto che litiga su tutto e si accorda su una cosa soltanto: l’antiberlusconismo. Che poi è odio nei confronti di chi ce l’ha fatta. Guardi il Billionaire: era una discoteca, e grazie al livore è diventata quasi un simbolo negativo. Per pochi, fortunata¬mente ».

Perdoni. Ma aerei pieni di ragazze che convergono sulla Sardegna non so¬no qualcosa di inadatto a un premier?

«Il presidente ama circondarsi di per¬sone giovani: sono meno noiose, ti dan¬no ispirazione, sono il futuro. In più, lui è una persona di una generosità unica. Villa Certosa è una meraviglia del mon¬do, ma non un bunker: lui ama condivi¬derla. Ci ha invitato anche i camerieri del Billionaire. È vero: Berlusconi ama piacere. Ma non è un reato. Anzi, credo non sia nemmeno un difetto».

Magari succede che qualche ra¬gazza scambi la naturale empatiadel presidente per qualcosa d’al¬tro…

«Può accadere. Ma può accadere a tutti. E segnatamente a una persona nella sua posizione. Anche a me, a vol¬te, è capitato… ».

Ma che cosa succede nelle feste di Villa Certosa?

«Ma che vuole che succeda? Sono feste molto carine, molto garbate. Mai visto nulla non dico di trasgres-sivo, ma nemmeno di malizioso. Neanche si strabeve, per dire. C’è il presidente che si dà un gran daf¬fare nel far sentire tutti a proprio agio. Individua subito chi è un po’ più rigido, intimidito da una situazione così fuori dal comu¬ne, e si fa in quattro per coinvol¬gerlo ».

Vabbè, ma ci racconti una di queste feste.

«Le feste sono il presidente che racconta, c’è la musica, e so¬prattutto c’è la visita a questa vil¬la sensazionale. E mi creda, io di case belle ne ho viste in tutti i continen¬ti… Lui non me l’ha mai detto, ma credo che alla fine la regalerà alla Sardegna. Comunque, lui porta in giro i suoi ospi¬ti, racconta, conosce ogni albero, ogni pianta. Spiega certe scelte. Poi, c’è il gio¬co del vulcano… ».

E come funziona?

«Lui chiacchiera del più e del meno, e quando il gruppo si avvicina al laghetto finge di preoccuparsi: ‘Il fatto — dice— è che pochi lo sanno, ma la Sardegna è una zona vulcanica, po¬trebbero esserci dei feno-meni…’ E a quel punto si sente un’esplo¬sione pazzesca, ci sono degli effetti tipo fiamme, luci… è un gioco».

Però, a gettare una luce diversa an¬che sulle feste di Villa Certosa è stata la stessa moglie del presidente. Il «di¬vertimento dell’imperatore», le «vergi¬ni che si offrono al drago», persino «l’uomo malato»…

«Ripeto. Il presidente del Consiglio è un single. E si comporta da single. Io a Capodanno ho invitato in Kenia 25 ami¬ci. Un po’ li ho scelti io, altri sono stati invitati da mia moglie Elisabetta. Nor¬male. Ma se uno la moglie non ce l’ha, gli amici se li deve scegliere da solo».

Veramente, il presidente risulta spo¬sato.

«Lo sanno tutti che da molto tempo non vivevano insieme. Con la moglie il rapporto è formale da anni, non da mari¬to e moglie. Senza voler fare gossip, an¬che lei si fa la sua vita con i suoi interes¬si e le sue passioni. Io credo che Berlu¬sconi senta la solitudine del potere».

Perdoni: il presidente sembra tutto tranne che solo. E non è una battuta su meteorine, letterine, veline e quan¬t’altro…

«E invece penso sia così. I figli stanno crescendo e prendono le loro strade. Mentre la signora nei confronti del mari¬to è sempre stata molto assente, anche nella sua vita pubblica: mi pare che lo abbia accompagnato non più di tre vol¬te. E a Villa Certosa, lei non ce l’ho mai vista. Una moglie, io credo, dovrebbe es¬sere presente. Soprattutto: se non vivi con una persona, cosa ne sai? Non hai elementi per scandalizzarti per quello che fa. E forse, non ne hai neppure il tito¬lo… E poi, sempre prima delle elezioni certe uscite. Sembra filoguidata».

E i ciondoli a farfalla?

«Ma che c’è da inventare su questo? Sono un regalo alle ospiti. Penso ne avrà distribuiti a migliaia. Quando si va a Vil¬la Certosa, per gli uomini ci sono sei cra¬vatte e le signore ricevono il ciondolo. Punto. Soltanto mia moglie, non so quanti ne abbia… ».

Marco Cremonesi
30 maggio 2009

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VIDEO CENSURATI IN ITALIA

June 13, 2009

Guardate un po’ questo video, niente di nuovo, la notizia è nota, ma in italia non può più circolare, il nostro primo ministro con la propria schiera di avvocati hanno fatto ritirare tutto il materiale, e hanno messo sotto accusa il fotografo che ha preso gli scatti.

Ma l’ultimo aspetto inquitante è che se si prova a publicare il video su un social network tipo FaceBook, oppure su un sito come YouTube, questo video e queste foto vengono cancellate dopo qualche ora motivando con messaggi del tipo “…hai violato il regolamento…”.

La censura è diventata veramente capillare, vediamo se arriva anche quì.

Buona visione
(Cliccare sul link sotto)
http://s652.photobucket.com/albums/uu242/press4free/?action=view&current=Pignetoroma-LeFotoDiBerlusconiAVill.flv

Video prelevati da WWW.BUZZINTERCULTURA.BLOGSPOT.COM

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